Autore Topic: IL DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG  (Letto 6052 volte)

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IL DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG
« il: 06 Apr 14, 14:23:44 pm »
IL DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG
(scheda scaricabile in fondo)

Dubovy Log è il villaggio ufficialmente abitato più contaminato di tutta la Bielorussia (livelli di contaminazione al suolo anche superiori ai 40 Ci/kmq), in seguito al fallout dell’incidente nucleare di Chernobyl. Si trova in provincia di Dobrush, nella regione di Gomel, in zona di massima interdizione in cui non sarebbe consentito vivere. Per entrare al villaggio c’è dal 1986 un posto di blocco e, nessuno, tranne i residenti e gli operai del Kolchoz o gli addetti comunali ed amministrativi, vi può entrare, se non autirizzati. Nei boschi del villaggio non è consentita la raccolta dei funghi e delle bacche, il prelievo di legname e la pesca. Attualmente vi vivono oltre 150 persone. Fra essi 23 minorenni.   



PREMESSA

Nel gennaio/febbraio  2000, all’interno del Progetto Humus – ideato da Massimo Bonfatti per Legambiente Solidarietà e poi trasferito, fin dalla sua nascita,  a “Mondo in cammino ONLUS” (di seguito MIC) - fu svolta un’indagine capillare sui 174 villaggi più contaminati di tutta la Bielorussia: per ognuno vennero registrati i livelli di radioattività presenti, il numero di abitanti e bambini, la presenza di strutture pubbliche, l’estensione di ettari a pascolo e coltura, le condizioni climatiche, i riferimenti istituzionali presenti. Nel maggio dello stesso anno, assieme a tecnici dell’ARPA di Piacenza, furono prelevati, per sottoporli a successiva analisi, campioni di acqua e di terreno. Nello stesso mese fu scelto come luogo di intervento – per il progetto Humus – il villaggio di Dubovy Log, inserito nel selsoviet di Demjanki, nella provincia di Dobrush, regione di Gomel.

Dalla seconda metà del 2000 a fine 2002 furono eseguiti 534 esami radiometrici su altrettanti campioni alimentari prelevati direttamente dalle famiglie di Dubovy Log (campioni di latte, carne, pesce, funghi, patate, frutti di bosco). In concomitanza – biennio 2001/2002 – fu anche realizzata la carta d’identità radiologica della provincia di Dobrush, allo scopo di inserire in un quadro organico e di riferimento la realtà di Dubovy Log: caratteristiche generali della provincia (territorio agricolo ed urbano, servizi pubblici, scuole, popolazione, infrastrutture, servizi commerciali, ecc.), caratteristiche post incidente di Chernobyl della provincia con le percentuali di territorio contaminato da Cesio 137 e Stronzio 90, caratteristiche chimico fisiche dei terreni, analisi delle principali iniziative assunte per la liquidazione delle conseguenze della catastrofe nel periodo 1986/2001:
• analisi delle caratteristiche demografiche del selsoviet di Demjanki,
• rilevazioni sulle dosi annuali di contaminazione assorbite dagli abitanti del selsoviet di Demjanki
• analisi demografica e climatica degli ultimi dieci anni del villaggio di Dubovy Log
• censimento dei terreni di Dubovy Log con mappatura in base alla destinazione d’uso (analisi di 2.384 ettari di campi arati, 332,7 ettari di fienagioni e pascoli, 28,1 ettari di piantagioni pluriennali)
• analisi dei livelli di acidità, della concentrazione di sostanze organiche, del contenuto di potassio e fosforo dei terreni di Dubovy Log
• previsione della produttività delle coltivazioni in base alla fertilità del terreno ed in abbinamento all’utilizzo dei fertilizzanti
• mappatura particolareggiata dell’assorbimento di Cesio 137 e Stronzio 90 dei terreni del selsoviet di Demjanki
• analisi della concentrazione di radionuclidi nei campi arati, nei pascoli, nelle coltivazioni di piselli, patate, frumento, segale, orzo, avena e nelle fienagioni
• previsione dei livelli di contaminazione per gli anni futuri
• studio sulla produzione zootecnica del selsoviet di Demjanki redazione di un piano finanziario (2003-2010) per l’incremento di una produzione zootecnica meno contaminata

Nel dicembre 2001, in collaborazione con l’Università Sakharov di Minsk, fu dato avvio ad una indagine sociologica (questionari) sulla percezione del rischio radioattivo nel villaggio di Dubovy Log. Le risultanze furono pubblicate nel marzo successivo. Nello stesso mese (marzo 2002) fu inaugurato l’Infosportello (URP sulla radioattività) a Dubovy Log con dotazione logistica ed informatica. Dal febbraio al giugno 2003 fu condotto il primo corso di radioprotezione presso la scuola di Dubovy Log, replicato poi negli anni successivi  fino alla chiusura della scuola. A luglio 2003 fu consegnato un rilevatore per la contaminazione alimentare al villaggio di Dubovy Log unitamente ad ausili didattici ed informatici per la realizzazione delle “Banca della memoria” alla scuola e alla biblioteca. Nel  settembre 2003 furono eseguiti 84 esami di spettrometria (WBC) presso gli abitanti del villaggio. Nell’aprile 2004 fu realizzato e distribuito alle famiglie di Dubovy Log l’opuscolo: “Raccomandazioni per una vita sicura e per la conduzione della propria vita domestica in condizioni territoriali di contaminazione radioattiva”. A fine 2005 fu realizzato localmente un filmato sulla realtà del villaggio di Dubovy Log (“Oltre la sbarra”, vincitore, in seguito, di diversi premi nazionali).

In definitiva, dopo un biennio di preparazione (2000/2001), dal 2002 a fine 2006 fu realizzato, nel villaggio di Dubovy Log, un innovativo progetto – con il coinvolgimento della popolazione  delle istituzioni locali – sulla gestione locale del rischio radioattivo. Tutte le informazioni dettagliate sono riscontrabili ai seguenti link:

- L'ANALISI DEL TERRITORIO
- LA CARTA D'IDENTITA' DEL VILLAGGIO
- L'INDAGINE SUL COMPLESSO "DRUZHBA"
- LA RICERCA SUL RISCHIO ALIMENTARE
- LE INFORMAZIONI SUL VILLAGGIO
- IL QUESTIONARIO SULLA RADIOATTIVITA'
- L'OPUSCOLO DEL PROGETTOHUMUS PER LE FAMIGLIE
- L'INFOSPORTELLO
- EDUCAZIONE E STILI DI VITA
- LA BIBLIOTECA
- I RISULTATI

A dicembre 2006, come un fulmine a ciel sereno - colpendo di sorpresa sia i volontari di MIC che le maestranze del villaggio – arrivò la decisione della Provincia di Dobrush di chiudere la scuola di Dubovy Log, in quanto ritenuta non più sostenibile economicamente, trasferendo – con essa - tutto il materiale, acquistato negli anni precedenti, presso la scuola elementare di Dobrush.
  


IL PRIMO DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG

Come descritto, la scuola - centro dell'azione del Progetto Humus di MIC - ebbe un'importante funzione all'interno del villaggio: la scuola di Dubovy Log era provvista di materiale didattico e di know how per la realizzazione di corsi di radioprotezione;  aveva un’importante funzione sociale nella piccola realtà del villaggio: era aperta dalla 8 di mattina alle 18,00 di sera coprendo il periodo di attivazione lavorativa dei genitori, operai del locale Kolchoz; nella scuola la mensa assicurava tre pasti ai bambini con alimenti puliti, cioè in regola con le concentrazioni ammissibili di radionuclidi negli alimenti (quindi, paradossalmente, a Dubovy Log, zona di altissima contaminazione radioattiva, i bambini della scuola elementare avevano una buona copertura con  cibi puliti, limitando maggiormente il ricorso alla produzione contaminata proveniente dai rispettivi orti o da allevamento domestico);  la scuola di Dubovy Log, attraverso i bambini, teneva alta l’attenzione dei genitori verso l’applicazione di norme assicuranti una migliore gestione locale del rischio radioattivo.

Sulla base di queste considerazioni, per continuare la propria attività dopo la chiusura della scuoa, MIC decise di dare vita al progetto “Il  doposcuola di Dubovy Log”. Il Doposcuola funzionò per un paio di anni. Era uno spazio fisico in cui i bambini, di ritorno, nel primissimo pomeriggio, dalla scuola di Dobrush, potevano stare assieme (e al caldo d’inverno) e dove li attendeva un’ insegnante stipendiata da MIC che li seguiva nei compiti. I bambini restavano nel doposcuola fino alle ore 19,00: oltre allo studio e a minicorsi di verifica sull’apprendimento dei concetti di radioprotezione tenuti da esperti di Nii Radiologhi, giocavano e si addestravano al computer. Il doposcuola svolgeva anche quell’importante azione sociale che aveva precedentemente la scuola locale: i bambini, di ritorno da Dobrush, non rientravano nelle proprie case dove il più delle volte avrebbero potuto stare da soli (con problematiche sociali, alcolismo, ecc.). Inoltre, nel doposcuola, i bambini consumavano un pasto “pulito” sottraendone una quota parte all’alimentazione non sicura casalinga. Si trattava di una merenda sostanziosa, anche questa a carico di MIC e acquistata giornalmente nel negozio del villaggio, e non proveniente dal settore privato. Pasto tipo concordato: due panini (con salame, formaggio, pesce o quant’altro), uno yogurt, un frutto, un succo. A carico di MIC anche i presidi scolastici e la cancelleria. In tale modo tutti i precedenti sforzi e le azioni del Progetto  Humus non furono dispersi, almeno per un biennio, e il filo rosso della consapevolezza e della gestione del rischio radioattivo non venne spezzato.

IL SECONDO DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG

La prima esperienza del doposcuola di Dubovy Log terminò dopo un paio di anni per seri problemi di salute che colpirono il coordinatore del progetto e per la subentrante difficoltà di assicurare rapporti con le maestranze locali che per alcuni anni si susseguirono vorticosamente (va, infatti, tenuto in considerazione, che a Dubovy Log viene assicurata la casa gratuitamente in cambio del lavoro nel locale kolchos: generalmente le famiglie povere accettano di vivere nel villaggio, pur sapendo dell’alta contaminazione, anzi anteponendo ad essa come priorità il lavoro certo e un tetto gratuito sotto cui ripararsi; più difficile, invece, l’accettazione della residenza da parte di chi deve svolgere funzioni di rappresentanza istituzionale, per via dei maggiori livelli e strumenti culturali in possesso e per via di una maggiore consapevolezza politica e amministrativa sulla reale situazione di contaminazione presente.

Ora, dietro e dopo diverse sollecitazioni e avendo ristabilito i rapporti con la realtà locale e, ancora di più – a dispetto della grande, preoccupante e colpevole politica di minimizzazione del rischio radioattivo da parte del governo bielorusso - avendo avuto certezza che la situazione non è cambiata nel villaggio di Dubovy Log, rimasto una riserva radioattiva con tanto di sbarra per entrare, è diventato un imperativo morale, da parte di MIC, il tentativo di rilanciare – in un periodo compreso fra l'autunno 2014 e l'inverno 2015 – il progetto del DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG.

Il progetto riprende in toto i principi ispiratori e le modalità del primo progetto del 2006 (a cui si prega di fare riferimento).



SCHEDA TECNICA

DENOMINAZIONE PROGETTO: “Il doposcuola di Dubovy Log”
DURATA: triennale
AVVIO PROGETTO: fra autunno 2014 e inverno 2015
LUOGO DI INTERVENTO: Dubovy Log, provincia di Dobrush, regione di Gomel
FINALITA’: gestione radiologica e sociologica del rischio radioattivo in un villaggio ad altissima contaminazione radioattiva
BENEFICIARI DIRETTI: una ventina di minori del villaggio di Dubovy Log
BENEFICIARI INDIRETTI: le famiglie dei bambini coinvolti e tutte le famiglie del villaggio (per i benefici collaterali di cui beneficerà il villaggio per il suo inserimento all’interno di un progetto di cooperazione internazionale)
COORDINATORE PROGETTO: Massimo Bonfatti, presidente MIC
PARTNER LOCALI: Valentina Kirienko, ex sindaco di Dubovy Log e componente del Soviet provinciale di Dobrush; Svetlana Musykina, presidente del Selsoviet “Rassvet” (carica corrispondente a quella di sindaco) di Dubovy Log
PRIMI COLLABORATORI ITALIANI: Roberta Alzeti, Carlo Tirelli
COSTI[/1.000 euro annuali per minore (l’importo necessario per assicurare un pasto giornaliero "pulito"ai minori del villaggio, per almeno la durata del periodo scolastico, lo stipendio di un’ insegnante/animatore, la tenuta di corsi di radioprotezione e informatica, la dotazione di materiale didattico e di cancelleria, le spese vive del progetto)  
MODALITA’ DI GESTIONE PROGETTO: contatti telefonici diretti fra coordinatore e partner locali, almeno un sopralluogo in luogo per ogni annualità di progetto (primo viaggio: luglio 2014)

NOTE BIBLIOGAFRICHE
Le due principali fonti per addentrarsi nella realtà di Dubovy Log:
- “La cicogna e l’assenzio” di Massimo Bonfatti
- “Oltre la sbarra” di Marco Leopardi

PER SOSTENERE IL PROGETTO (causale: Dubovy Log)
IBAN BANCARIO: IT 44 W 05018 01000 000000512770 (Banca Popolare Etica, Via Saluzzo 29, 10125 Torino)
IBAN POSTALE: IT 76 U 07601 01600 000002926169
C/C POSTALE: 000002926169
CARTA DI CREDITO: CLICCARE SU DONAZIONE



Un progetto inserito nelle iniziative della rete "Sortir du nucleaire" per il 28° anniversario del disastro di Chernobyl


Clicca l'icona sottostante e scarica la scheda del progetto in formato PDF
« Ultima modifica: 20 Set 14, 10:10:04 am da Administrator »